
Non un prodotto ma un protocollo.
In implantoprotesi digitale ci sono due fallimenti che fanno più male di tutti. Il primo è quando la protesi non entra. Il secondo è quando entra, ma capisci subito che “entra male”.
Non è un problema di estetica del file. È un problema di fiducia.
Perché a quel punto non stai più discutendo di micron. Stai discutendo di tempo buttato, appuntamenti spostati, pazienti richiamati, e di quel tipo di stanchezza che arriva quando un caso, invece di chiudersi, si riapre.
La verità è che molti errori non nascono dove li scopri. Nascono prima. Piccoli, invisibili. E poi crescono perché si sommano.
Un po’ viene dalla scansione intraorale, perché in bocca non scansi in condizioni ideali: saliva, riflessi, accessi difficili, micromovimenti. Un po’ viene dallo stitching, perché la continuità dell’arcata non viene “presa”, viene costruita. Un po’ viene dalla produzione, perché tra digitale e fisico ci sono sempre tolleranze, materiali, macchine, passaggi. E quando tutto questo si stratifica, un errore che all’inizio era impercettibile diventa clinico. Nel giorno sbagliato, sulla poltrona sbagliata, con il paziente sbagliato, magari quello che non ha più voglia di “riprovare”.
ScanLogiQ nasce per spezzare questa dinamica. Non promette l’impossibile. Non dice “zero errori”. Dice una cosa più utile: prima di andare avanti, devi sapere se il dato regge davvero.

Qui entra la parola Convergenza.
Non come slogan, come criterio. Convergenza vuol dire che non ti affidi alla scansione “venuta bene”, ti affidi alla coerenza. Vuol dire che smetti di dire “sembra ok” e inizi a chiedere “quanto è stabile?”. È una differenza enorme, perché sposta il digitale dall’impressione alla verifica.
AssistLogiQ, il cuore del protocollo, lavora proprio su questa idea. Ti chiede di ripetere la stessa ScanArea più volte, non per farti perdere tempo, ma per toglierti dalla testa il dubbio peggiore: quello che arriva dopo, quando ormai non puoi più correggere. Una scansione viene esclusa per principio, perché il rumore esiste e va messo in conto, non negato. Le tre acquisizioni rimanenti diventano la base per costruire una posizione implantare convergente, più stabile, più coerente.
Ma la parte più importante non è solo “fare una posizione media”. È sapere quanto quella posizione è affidabile. Se le acquisizioni si somigliano, il sistema te lo dice. Se si contraddicono, te lo dice. Non ti consegna un risultato e basta. Ti consegna un grado di fiducia. Ti fa capire se stai camminando su un pavimento solido o su una tavola che scricchiola.

Se le acquisizioni si somigliano, il sistema te lo dice. Se si contraddicono, te lo dice. Non ti consegna un risultato e basta. Ti consegna un grado di fiducia. Ti fa capire se stai camminando su un pavimento solido o su una tavola che scricchiola.


Ma la parte più importante non è solo “fare una posizione media”
È sapere quanto quella posizione è affidabile.
E poi c’è la parte che rende ScanLogiQ davvero diverso da tante promesse del digitale: non si ferma al file. Chiude il cerchio sul fisico.
Perché lo sappiamo tutti: una parte degli scostamenti nasce anche nella produzione.
Non è colpa di qualcuno, è la natura dei processi. Per questo ScanReverse permette di leggere le posizioni implantari sulla protesi realizzata e confrontarle con quelle convergenti definite all’inizio.
A quel punto la discussione smette di essere un’opinione. Diventa misura. Scostamenti lineari e angolari, cioè numeri. E quei numeri sono misurabili, documentabili, certificabili.
Questo è il punto: ScanLogiQ non serve a rendere il digitale “più bello”. Serve a renderlo più sicuro. Non perché elimina l’errore, ma perché lo contiene, lo rende leggibile, e ti dà un criterio prima che diventi una sorpresa clinica.
Ecco perché diciamo che non offriamo un prodotto. Offriamo un protocollo. Il prodotto si compra. Il protocollo si adotta. Ti dà una sequenza e un momento in cui decidere se puoi procedere. Perché in implantoprotesi digitale il vero lusso non è la perfezione. È la tranquillità di sapere che stai andando nella direzione giusta.
Hai una domanda tecnica, un dubbio su un caso clinico o vuoi capire se questa soluzione è adatta al tuo workflow?
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Il controllo del dato prima che diventi un problema clinico
Nel workflow implantoprotesico digitale, l’errore più critico non è quello evidente.
È quello che non si vede, ma che altera progressivamente le relazioni spaziali tra gli impianti.
Questo fenomeno è noto come drift.
Assist LogiQ nasce per affrontare proprio questo punto:
verificare l’affidabilità del dato di scansione prima della fase CAD, quando correggere o fermarsi è ancora possibile.
Cos’è Assist LogiQ
Assist LogiQ è il software di controllo e validazione del sistema ScanLogiQ.
Non è un software di progettazione protesica e non sostituisce i CAD tradizionali.
Il suo ruolo è a monte: garantire che il dato su cui lavorerai sia stabile, coerente e clinicamente affidabile.
In altre parole, Assist LogiQ non chiede “cosa stai progettando”, ma
“puoi fidarti di questo dato?”
Cosa fa Assist LogiQ, in modo concreto
All’interno del flusso ScanLogiQ, Assist LogiQ:
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guida l’utilizzo corretto degli scanbody dedicati (Scan Flag iQ, One Shot iQ, Reverse iQ)
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indica quali geometrie ottimizzano la posizione delle scan region
-
controlla e valida la qualità delle scansioni in tempo reale
-
intercetta criticità operative e propone azioni correttive
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verifica la coerenza tra le diverse acquisizioni
-
genera file di lavoro accurati e compatibili con qualsiasi software CAD
-
supporta la predicibilità e la passivazione nei casi Full Arch
Il risultato non è una scansione “più bella”, ma un dato verificato.

Il concetto chiave: convergenza
Assist LogiQ introduce un cambio di paradigma nel digitale implantoprotesico.
Il criterio non è più solo la precisione dichiarata, ma la convergenza del dato.
Se acquisizioni ripetute dello stesso caso restituiscono relazioni spaziali coerenti, il dato è affidabile.
Se le acquisizioni divergono, non si tratta di rumore casuale:
è un segnale operativo che indica instabilità del processo di scansione.
Assist LogiQ rende questo controllo misurabile e ripetibile, trasformando la scansione da gesto automatico a processo verificabile.
Perché è diverso
Assist LogiQ non “corregge” il dato a posteriori.
Impedisce che un errore silenzioso venga portato avanti nel workflow.
In questo modo:
-
riduce il rischio di errori clinici tardivi
-
ottimizza tempi e rifacimenti
-
restituisce al digitale un principio fondamentale: il controllo
In sintesi
ScanLogiQ è il sistema.
Assist LogiQ è lo strumento che ne garantisce la coerenza.
Un approccio pensato per chi lavora su casi complessi, Full Arch e restauri multipli su impianti, e non vuole affidarsi solo all’apparenza del file, ma alla solidità del dato.
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KIT ScanLogiQ | Cosa contiene? | Quali compatiblita' possiede?

Composizione KIT
-
6 Scanbody One Shot IQ
-
6 Scanbody Reverse IQ
-
14 Scanbody Scan Flag IQ di forme differenti
-
1 Control Plate per il check di calibrazione software
-
1 Cacciavite
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